19/02/2004

Serata musicale con sorpresa

La cosa curiosa dei problemi è che, risolvendoli, si trasformano in altri problemi.Così se ne creano continuamente dei nuovi da risolvere, in un processo infinito.





 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

prova di pre-esame di quartetto di un ottavo anno.
due violini, una viola e un violoncello
Beethoven Quartetto serioso, Op. 95
E, precisamente.
1.Allegro con brio
2.Allegretto ma non troppo
3.Allegro assai vivace ma serioso
4.Larghetto espressivo - Allegretto agitato


ma ci sarà?
no, non ci sarà.
sicuro?
sicuro.
allora ci vado.

atrio affollatissimo, baci, abbracci,
sorrisi (siamo tutti figli d'arte).
accomodatevi.
ci accomodiamo.
poltroncina in prima fila.
c'é.
mi sorride, mi parla, mi chiede.
Poi suona.

non ho ascoltato una sola nota.(vissi d'arte può essere solo nella Tosca)

mi sono ripassata tutta l'estate del '92.
l'orchestra giovanile, la camera sul retro e i semi di lino.
ho sentito rimbombare un concerto di clavicembalo e spinetta.

gli avrei detto quanto é bravo.con una sparachiodi.
pensieri.

[sono molto stanca, studiosa ed antipatica]

di ubimaior at 06:11:34 5 Commenti

12/02/2004

tristezza molesta


certo che non è un melo.se avessi avuto sotto mano un melo l'avrei usato.questo non é affatto un melo, ma é quel che ho qui ora









 

 

 

 

 

m. - La mela è caduta di nuovo dall'albero
Dio - Di nuovo?
m - il tempo è un cerchio.anzi una parabola
su su su.giù giù giù.
Dio - bella definizione, raccontala a tu-sai-chi.
m - ...il guardiano bastardo delle mele.ah ah ah.
Dio - tanto due più, due meno...
m - due più due fa quattro.oh quante belle figlie madama dorè.
Dio - tu divaghi
m - dimmi perchè hai preso mio zio. proprio quello zio
Dio - il suo tempo era finito.
m - me l'aspettavo, sai, questa risposta inutile. tu latiti.
Dio - la morte é un mistero, capirai poi.
m - siamo alle solite. disegno divino (cioé tuo) blablabla
Dio - devi avere più fede, ragazza
m - é caduta dal melo, la mela
Dio - piantala
m - l'ho piantata, l'ho annaffiata, ma la mela è rotolata.
Dio - questo non ha senso o, forse, non ne colgo il senso.
hai perso il senso delle parole.
m - bado di possedere i contenuti, le parole torneranno.
le parole tagliano, quando non sono...(ecco, vedi,mi manca la parola)
Dio - necessarie.
m - grazie. stritolano la creatività, se sono...
Dio - forzate.
m - e di parole, in giro, ce ne sono troppe.
Dio - ti vedo sai, stai ancora male
m - credo di star meglio sono solo un pò confusa.
il cuore mi fa male e il cervello rotola (come una mela).
Dio - questa é una caduta di stile. potrei dire clamorosa.
m - cadere non é una certo un'esclusiva solo delle mele.
rivendico libertà di caduta di stile e di mele.
Dio - accòmodati.
m - stile libero.posso? grazie.nessuna logica (apparente)
nessuna metrica.
e non c'é niente da capire.
niente.
e non leggo troppo a letto per potere ricordare.
é inutile spiegare.
le tisane quando é estate
Boghi il grigio e Argo il pazzo
i pasticcini di Perret
cannoncini e funghetti
ancora due bignè niente crema.
zabaione.
ma che buoni, zio
non li mangio più
i kiwi sì, i tuoi li ho mangiati.almeno cinque
non pagare doppio
spero che vinca la juve
é un dolore da ingoiare
sanno così poco
ed e' inutile spiegare.

di ubimaior at 06:47:00 6 Commenti

08/02/2004


alba


alba

 

 

 

 

 

 

 

 

 

...e ora dovete salutarlo.
(salutarlo salutarlo salutarlo)
mi sono avvicinata, ho sfiorato quel legno con un dito.
(ti voglio bene ti voglio bene)
ed é andato via.
(ma già non era più lì, lui non é lì, non é lì)
con la sua pipa, la sua stecca da biliardo, un tulipano giallo e una fotografia.
hanno suonato Armstrong e finalmente ho pianto

di ubimaior at 05:49:19 2 Commenti

03/02/2004


Nosce te ipsum


Vita sine proposito vaga est.(Seneca, Lett. A Lucilio)
- cosa cerchi?
  forse in mezzo al mondo il tuo sole e la tua nicchia?
- sto annaspando, signore,
  Io voglio costruire per me un mio proprio sole.
  ho lasciato per questo amori in corso e in disuso,
  amicizie fresche di giornata
  e vecchie come le montagne.
- Come giustificherai la tua esistenza?
  avrai cura degli altri, della società?
- trasmetto arte.
- troppo comodo, non lo fai per il mondo, lo fai per te.
- cosa importa? Lo faccio.
- cosa porti nella valigia?
- un mantello di lana cotta
  la polvere della strada l'aveva sporcato,
  era incrostato di fango.
  l'ho pulito. ho scrollato fino all'ultimo
  granello di polvere
- e.
- e basta.Il resto è nella mente.
  la sapienza sta anche sotto un mantello sporco.
- pensi davvero di essere sapiente?
- non lo penso affatto, signore, io non so nulla.
  io cerco.
  io sono solo una che cerca.
di ubimaior at 07:17:33 4 Commenti