28/11/2003

- Cosa fai?
- rosico.mentre i miei compagni sono al disco-pub
mi sono persa a rincorrere le farfalle
e monto le sorpresine degli ovetti kinder
- urca. hai perso. mi dispiace
- ho perso perchè non volevo vincere
- e rosichi
- Son bei passatempi (questa allegra gioventù)*.
- ti hanno invitata?
- macchè, nemmeno la soddisfazione di fare la superiore,
la grilla parlante
la lucia mondella
la bradipa
- Da un certo punto in avanti non c'è più modo
di tornare indietro.
E' quello il punto al quale si deve arrivare.
- bella, é tua?
- eh, magari.Kafka
- non citare, non é giornata
- ora questa:...
- bada
- "Il vero maestro è colui che va avanti perché crede
nella bontà dell'idea anche quando gli allievi
sono rimasti in pochi"(D.D.S)
- adesso io.
Il vero maestro
é qualcuno capace
di farti credere
che ce la farai.
- ricamalo a punto croce su un cuscino
e poi regalalo ad Aurora per Natale
- Se lo dipingo é uguale?
- il prossimo sabato, così non ti vengono pensieri cattivi.
- ora mi faccio una mousse di valeriana e cerco di dormire.
- brava.
*espressione un zinzino stucchevolmente ironico/rosicosa
un cincinino proprio.
di ubimaior at 06:54:44
6 Commenti
25/11/2003

- Allora.Sono qua.Sfogati
Il colpo basso che arriva da chi meno te l'aspetti.
- come va?
Di crediti ne ho un baule pieno.
- e dove vai?
e di emozioni estreme come cicloni anche.
- oh.
E mi tocca difendere qualcosa in cui credo
- cosa?
che so che vale
- quanto?
per la quale io valgo
- ma cosa?
e vedermela mangiare da squali senza pietà e combatterli
- squali nel Reno?
con un pezzo di legno fino alla fine
- fine di che?
senza mai fermarmi
- cioè, fammi capire.
Non mi chiedo più se ho sbagliato
- certo
se sono sbagliata
- oddio
se cerco cose sbagliate.
- quali?
Perchè so bene qual é la mia strada
- vicino al parco nuovo
e non terrò gli occhi fissi ansiosamente sulle note
- brava, era ora
e nemmeno andrò avanti faticosamente
- allora hai capito tutto?
sino alla fine del pezzo
- che pezzo?
non mi bloccherò certamente
- no
perché qualcuno mi ha voltato due pagine insieme.
- e ci mancherebbe
perchè ora riesco a intuire che cosa troverò più avanti
- io leggo sempre l'oroscopo
in un nuovo pezzo che sto leggendo e so a memoria
- non si studia a memoria, non serve.
che cosa mi aspetta in un pezzo che già conosco
- ah, devi solo ripassare.
e non sarà certamente solamente la scuola
- solamente? La scuola, ragazza, é tutto.
ad insegnarmi quello che voglio sapere.
- e cosa, allora?
altri professori mi apprezzano
- e ci risiamo. Quelli sono tutti pazzi.
e credono in me
- Tu sei pazza.
per fortuna.
- contenta te.
Hai presente il contrabbasso?
- come no. quello grande.
il contrabbasso normalmente ha i piroli rivolti all'indietro
- i piroli?
come se si vergognasse di essere così grosso
- farnetichi
ieri alle prove ne ho notato uno
- prove di che?
che aveva i piroli dritti
-allora?
lui era fiero di sè e mi sorrideva
- ragazza, tu hai troppi bussolotti in testa
e ho capito
- no,cara tu non hai capito niente
la mia filosofia di vita resta comunque quella.
- ma quale?
vedo in positivo qualunque situazione, sempre.
- fai bene, allegra, che tra poco è Natale.
di ubimaior at 06:55:28
4 Commenti
22/11/2003

Avrei voglia di.
ma non ho uno stomaco all'altezza delle mie idee.
ho sradicato il muscolo cardiaco che avevo lasciato in classe.
l'ho messo in frigo per riscaldarlo.
brindate per me stasera
Cerco nuova classe abitabile,
ampio parcheggio, in regalo
o permuto con leggera frustrazione, non nuova,
ma perfettamente funzionante.
Astenersi rompipalle
21/11/2003

Arianna ha undici anni canta nel coro
delle voci bianche del Comunale
aspetta la lezione seduta composta
e ripassa sempre solfeggio
suona ancora a corde vuote
ma ha una tale e violenta passione
che é facile incontrarla lungo i corridoi
mentre suona con furore un violino invisibile
non ha studiato la gavottina e morirebbe di vergogna
ha un faccino rotondo sempre rosso di
e l'insegnante di violino le parla per endecasillabi
e il suo faccino prende fuoco, si giustifica appena
"no...certo...mi piace il violino
...no... non voglio passare a piano...sì...
lo so che in aprile c'é l'esame...
sì, lo so che qua si studia musica...
no, non voglio andare in una scuola normale"
e io l'abbraccerei e poi la cullerei
----------
Il diplomando che suona i capricci di Paganini
(e a me cadono gli occhi e la bocca per terra dall'ammirazione)
---------
Maria Giulia che irrompe nell'aula dove sto facendo lezione,
spalanca gli occhi e balbetta...ma...il maestro Farulli...
credevo...scusate...permesso...
e dopo un'ora e mezza é ancora seduta lì
fuori dalla porta sbagliata con la sua viola in grembo
---------
Martin che si addormenta sulla sedia
dietro al pianoforte
(ma di lui non mi meraviglio più)
----------
Il tenore coreano che confonde tutte le elle
(do le mi fa sor ra si) e mi fa morire dal ridere
e lui mi guarda stupito e non capisce
--------
Davide che suo zio ha uno Stradivari
(no non suona, gli piaceva l'oggetto)
--------
Vienna che invece al quarto anno
suona ancora un violino cinese
-------
Matteo che alle tre e mezza ha il taxi
sotto che lo riporta a casa
-------
di ubimaior at 06:17:48
3 Commenti
19/11/2003

- Protesto contro la presenza di scorie radioattive
nella mia regione
- se le scorie non vengono accumulate nella tua regione,
(e nemmeno nella mia che altrimenti protesto anch'io)
dove andranno a finire?
- in Lombardia?
- mavvà
- in Emilia?
- maddai
- Nord?
- acqua
- Sud?
- fochino
- in Sicilia?
- piuggiù
- Lampedusa?
- ancora piuggiù
{il dubbio}
- ... ?
{la conferma}
- Esatto. proprio lì.
dove nessuno protesta
(e se protesta non gliene importa niente a nessuno)
- peggio per loro
- così s'imparano a nascere in certi posti
- oh sì: brutti sporchi e cattivi
- e ignoranti
- e poveri
- vogliamo parlare anche di ... ?
- No. Alla fine questo é solo un photoblog
- Ma ...
- Ho detto no.
- quando hai finito col mitragliatore me lo passi
che te lo ricarico?
di ubimaior at 15:05:38
2 Commenti
18/11/2003

Metti una domenica di studio intensissimo.
Beethoven, Egmont, op.84 per la precisione.
e Donizetti (Miserere)
e tecnica (soprattutto)
Metti che poi ti siedi al pianoforte e lo riscopri
piano piano con sorpresa t'accorgi che le dita su quella
tastiera scorrono da sole e s'inceppano solo ogni tanto
E suoni per ore senza nemmeno mangiare
con la cena coperta da un piatto
e sei cieca e sei sorda
e ti senti la musica nelle dita, nella testa e nel cuore.
e la notte dentro al letto ti prende un'ansia sottile
ma pensi che le probabilità di essere
interrogata in letteratura italiana sono* davvero poche.
E il lunedì incassi il tuo quattro e ti consoli appena
uccidendo qualcuno solo col pensiero e senza ricavarne
nessun giovamento e nemmeno soddisfazione interiore.
*licenza estetica all'uso del congiuntivo
di ubimaior at 06:29:33
3 Commenti
14/11/2003

Il pensiero é come il coltello
ti ci puoi imburrare il pane o tagliartici la gola
segare le sbarre e uscire
o continuare a incidere poesie sul muro
da dentro.
di ubimaior at 20:40:18
2 Commenti
12/11/2003

E’ questo il segreto.
Di non conoscere mai tutto il cielo.
Di vederlo sempre con uno sguardo nuovo
Quando uno dice ‘ah, questo pezzo di cielo
io lo conosco molto bene,
l’ho fatto mille volte’, puoi essere sicuro
che non é ancora capace di volare.
di ubimaior at 19:10:41
1 Commento
10/11/2003

Ci sono legature che durano un'eternita'
(esempio: secondo tempo del concerto in la minore
per violino di Bach)
e legami che se si spezzano fanno un pò male
e assenze ingiustificate
e assenze per rispetto
e assenze e basta.
di ubimaior at 07:13:53
2 Commenti
06/11/2003

Insomma per farla breve io, Carmela B. di fu Crispino
e Mariacatena S.,ci ritrovammo a passare per via Broccaindosso
lunedì scorso attorno alle quattro del mattino.
Vede, commissario, il fatto é che soffro d'insonnia da quando
l'estate passata ho avuto la fortuna di guardare
le stelle la notte di San Lorenzo in ottima compagnia.
Da allora, ogni notte mi sovviene il piacevole evento e mi alzo
col proposito di scrutare il cielo e ricrearmi quella
atmosfera fatata.
Ma sto divagando.
Quindi, per tornare al fatto....
Vagavamo senza una meta precisa, con l'unico scopo di
assaporare i colori di un'alba autunnale, quando notammo
al terzo piano del palazzo una finestra illuminata.
"Ma guarda guarda" - ci siamo detti -
"Qualcuno lassù é già alzato e starà bevendo il caffè"
All'improvviso mi sono ricordata che, corrispondendo la strada,
il palazzo ed anche la finestra all'indirizzo esatto
di una tale Magdalena di professione insegnante
da me conosciuta casualmente
due anni fa, ho avuto come un guizzo, che,
se fossi stata in un fumetto, mi si sarebbe accesa una lampadina.
Poichè certi orari mattutini ispirano complicità ho proposto
ai miei compagni di merende una visita alla solitaria
(sicuramente tristissima ) professoressa, che, magari,
ci avrebbe offerto una tazzina di caffè.
Abbiamo perciò varcato il portone, salito le scale e arrivati
davanti all'ingresso notammo (con stupore) che la porta
era socchiusa. Entrammo con circospezione e subito ci avvolse
uno strano silenzio ma soprattutto uno strano odore.
Percorremmo tutto il corridoio fino alla cucina.
Colà si presentò ai nostri occhi un'immagine che mai,
commissario, le giuro, mai, potrò dimenticare.
Lei ci sorrideva, (più che un sorriso era un ghigno),
i bigodini sulla testa, un filo di occhiaie,
(notai immediatamente i suoi occhi azzurri
perchè non indossava gli occhiali).
Commissario, io quella donna l'ho vista
sorridere molte volte.
Sorrideva anche venerdì 31 ottobre, quando dopo
l'interrogazione (e mi dispiace, non ho testimoni)
cercava di estorcermi fatti privati e confidenze
riguardanti i miei compagni di classe.
E giovedì 6 novembre, dopo avermi interrogata ancora
sorridendo ha vanificato un'estate sprecata sui libri
negandomi il recupero del debito e, sempre sorridendo
si é riproposta di guarirmi da un difetto
a suo dire tremendo: la mente a bussolotti.
(anzi, commissario, se lei volesse aiutarmi
a capire il significato di "una mente a bussolotti"
le bacerei le mani).
E quando con un sorriso mi ha chiesto se suono
per compiacere le aspirazioni di mio padre o
di mia madre...commissario, le giuro, nonostante
sentissi il sangue solidificarsi in ghiaccio,
sono riuscita a mantenermi calma e compassata
Ma, nonostante appunto l'avessi già vista sorridere
quasta volta il sangue gelato che avevo nelle vene
era causato da un altro motivo.
Non c'era il corpo!
Ed é stata appunto l'affannosa ricerca del corpo che
ha causato tutte quelle chiazze di sangue sul mio golfino,
non altro, commissario.
Lo giuro.
Dio l'abbia in gloria
di ubimaior at 20:44:37
4 Commenti




